Sogno di Chloe

Per rispondere a questa domanda dovrei scrivere un piccolo libro. Da quando sono molto piccola ricordo molto bene moltissimi sogni, e pochi di questi sono “non strani”, anzi la maggior parte sono assurdi (di tutto e di più, davvero). A volte ho la fortuna di fare sogni quasi lucidi, cioè mi accorgo di indirizzare coscientemente il corso della “storia” che sto vivendo dove mi interessa o piace di più.

Quelli forse che ritengo in assoluto più strani, sicuramente più fastidiosi per me, sono quelli in cui sogno di svegliarmi. Suona la sveglia, mi alzo controvoglia per iniziare una pesante giornata di lavoro. Faccio tutto, mi lavo, vesto, caffé e biscotti, mi si chiudono gli occhi dal sonno. Porto fuori il cane e fa un freddo tremendo che mi fa rimpiangere il lettone. Arrivo a lavoro, apro il negozio, ho delle cose noiosissime di contabilità da fare. Entra un cliente che non ho mai sopportato, arrogante, antipatico, lo servo, sta per pagare… Suona la sveglia. Tutto da rifare…

Oppure mi sveglio nel cuore della notte. Davanti ai miei occhi il mio compagno dorme sereno, mi giro su me stessa, verso la porta (aperta) e intravedo qualcosa nella penombra del corridoio. Una sagoma umana! Strizzo gli occhi per vedere meglio, cercando di non muovermi. Vedo i contorni di un uomo con un cappotto lungo che impugna un’accetta. Sento il cuore a mille. Chiudo gli occhi. Cosa fare? Forse è un ladro e se fingo di dormire se ne andrà, per quel che c’è da rubare... Se si accorge che sono sveglia potrebbe attaccarmi? Non so per quanto mi torturo con i dubbi su cosa sia più sicuro fare. Una paura tremenda. Apro gli occhi. Sono di nuovo girata verso il mio compagno, che dorme serenamente. Fuori però sta sorgendo il sole e quando mi giro e guardo verso il corridoio c’è un po’ di luce che filtra da una finestra lontana. Di dormire, comunque, non se ne parla più.

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